Audio Consulting è una azienda che ha sede nella Svizzera Francese ed è specializzata in apparecchiature audio di altissima qualità realizzate quasi interamente con componentistica (trasformatori in argento, cablaggi, condensatori, resistenze, induttanze) di propria produzione. Il suo titolare, Serge Schmidlin, opera professionalmente nel settore fino dagli anni ‘80 avvalendosi delle conoscenze sulle proprietà meccaniche ed elettriche dei materiali che gli derivano dal suo PhD in chimica conseguito presso l'Università di Ginevra. Gli apparecchi Audio Consulting sono venduti in tutto il mondo (Europa, USA, Cina, Singapore, Australia).
Attualmente le sue ricerche sono particolarmente concentrate sul problema della riduzione della distorsione indotta dalla rete elettrica nelle apparecchiature audio, nel superamento dei problemi che affliggono i front end digitali rispetto ai giradischi analogici, nello sviluppo dei suoi stupendi e innovativi diffusori “quasi a nastro”, Rubanoide.
Il titolare di Audio Consulting, Serge Schmidlin. Sullo sfondo i suoi innovativi e spettacolari diffusori Rubanoide.
Ecco la filosofia di Audio Consulting spiegata dallo stesso Serge Schmidlin:
Abbiamo stilato una lista di obiettivi che abbiamo accettato come linee guida durante oltre tre decadi di ricerca e sviluppo.
Questa lista potrà essere completata in futuro.
Se le misurazioni fisiche sono certamente importanti in quel che facciamo, l’ultima parola spetta senz’altro all’orecchio.
1. Primo obiettivo: la rete di alimentazione
Noi consideriamo la rete una sorgente d’energia inadeguata per le apparecchiature audio, in rapporto alla risoluzione che ci proponiamo di ottenere.
Oggi i carichi che sono connessi alla rete sono sempre più di tipo non lineare, il che abbassa drammaticamente il trasferimento di potenza e di energia ai circuiti audio. Ciò ha un impatto drammatico sul suono.
Ecco perché abbiamo investito tempo e fatica nell’alimentazione a batterie, essendo ben consapevoli del fatto che molti amplificatori alimentati a batterie non suonino necessariamente bene. Era chiaro che dovevamo ingegnerizzare i preamplificatori, gli amplificatori e le sorgenti per adattarli alle batterie.
Questo ci indirizzò principalmente ai dispositivi a stato solido, pur non tralasciando gli apparecchi a valvole completamente alimentati a batterie, nonostante le loro grosse dimensioni, il peso e il costo. Anche per capire, come obiettivo di ricerca, fino a che punto ci si poteva spingere con i circuiti valvolari, una volta affrancati dai problemi della rete di alimentazione.
2. Secondo obiettivo: il calore
Date un’occhiata alla definizione fisica di calore: “ Una forma di energia associata con il moto degli atomi o delle molecole e capace di essere trasmessa attraverso i mezzi solidi e fluidi dalla convezione, e attraverso lo spazio vuoto mediante l’irraggiamento”.
Negli ultimi 28 anni di ricerche nel campo audio, ci è diventato chiaro che il calore gioca il ruolo maggiore quando cerchiamo di mantenere stabili nel tempo le prestazioni audio.
Ascoltate semplicemente il vostro CD player subito dopo l’accensione, e poi ancora dopo 30 minuti, lo stesso disco e la stessa traccia allo stesso volume di ascolto. Vi è chiaro di cosa stiamo parlando?
Noi produciamo circuiti della massima efficienza termica allo scopo di abbassare l’impatto del calore sulle prestazioni audio.
Tra l’altro, per il risparmio energetico, ciò rappresenta anche un principio ecologico.
3. Terzo obiettivo: i trasformatori
Noi crediamo fermamente che i trasformatori, stabilito che abbiano certe specifiche qualità tecniche, sono unici per svolgere un certo numero di funzioni, e in particolare:
- Accoppiamento interstadio in amplificatori e preamplificatori
- Controllo del volume
- Trasferimento di potenza dall’amplificatore all’altoparlante
- Inversione della fase in sistemi bilanciati
- Guadagno di tensione (trasformatori Step Up per testine MC)
La sala prove e ascolto di Audio Consulting: in primo piano il giradischi in legno interamente alimentato a batterie. Sulla consolle il nuovo preamplificatore phono MC a tubi con i gruppi di alimentazione a batterie. Sul fondo gli imponenti diffusori “quasi a nastro”, Rubanoide.
4. Quarto obiettivo: il legno
Il legno è sempre stato usato per produrre diffusori.
Molti di noi sanno che il legno ha proprietà uniche per piacere all’orecchio ed è molto interessante che su ciò non siano state pubblicate teorie esotiche negli ultimi due decenni.
Noi affermiamo che questo vale anche per i cabinet delle elettroniche e i giradischi. Ecco perché noi costruiamo questi oggetti col legno appropriato.
La spiegazione si può trovare nell’osservare attentamente le propietà magnetiche, elettromagnetiche e meccaniche (vibrazioni) della materia.
“La musica dovrebbe suscitare il fuoco nel cuore dell’uomo e le lacrime negli occhi della donna”.
Ludwig Van Beethoven
“Le cose dovrebbero essere più semplici possibile, ma non di più”.
Albert Einstein
Per un maggior approfondimento della filosofia progettuale e costruttiva di Audio Consulting vi consigliamo di scaricare in pdf questa intervista che Serge Schmidlin rilasciò ad Audiophile Sound in occasione del Top Audio 2004 (scarica pdf)
Qui di seguito ecco alcuni link utili per conoscere meglio Audio Consulting, tra cui:
- un articolo della rivista Finanz und Wirtschaft (www.rma-audio.de) sui diffusori Rubanoide
- un reportage sugli apparecchi Audio Consulting scritto da Jean Hiraga sulla prestigiosa rivista La Nouvelle Revue du Son (www.audio-consulting.ch)
- Un servizio fotografico sulla partecipazione di Audio Consulting alla mostra Monaco Hi End 2009
(www.audio-consulting.ch)