Come costruirsi un pre amplificatore passivo a controllo di volume induttivo utilizzando il trasformatore della Audio Consulting
In queste pagine è descritto il progetto di un controllo di volume passivo con l’apposito trasformatore a 24 uscite della Audio Consulting, che fu da me presentato sul numero 69 di Costruire HIFI e che si può qui scaricare in Pdf.
Il progetto è una versione per autocostruttori del famoso Silver Rock Transformer Potentiometer di Audio Consulting, un apparecchio innovativo basato sui suoi prestigiosi trasformatori con nucleo a C in ferro speciale e avvolgimenti in filo d’argento. I trasformatori che il costruttore svizzero mette a disposizione degli autocostruttori ne sono una versione più semplice ed economica, con nucleo ad E e avvolgimenti in rame, ma la filosofia di progetto e la tecnica costruttiva sono le stesse. Vedere a questo proposito la recensione completa del Silver Rock, a cura di Dick Olsher cliccando su questo link
Gli autocostruttori conoscono benissimo i problemi originati dai controlli di volume resistivi, siano essi con potenziometri (a carbone, a film ecc.) o con partitori resistivi, anche delle migliori qualità. Basta fare il confronto entrando in un pre o in un finale a monte o a valle del potenziometro del volume per constatare, più o meno dolorosamente a seconda della qualità dello stesso, quanto il controllo di volume resistivo riesca a degradare sensibilmente il segnale che lo attraversa.
Questo problema è superato brillantemente con il TVC di Audio Consulting, perché permette una regolazione induttiva dolce e uniforme del segnale di ingresso senza dover passare attraverso elementi resistivi, che come tali sono sempre fonte di rumore che lo disturba, specie ai bassi livelli.
Questo pre passivo unisce al controllo di volume anche un selettore con tre ingressi linea, così da renderne più versatile l’utilzzo. Nulla vieta di aumentare il numero degli ingressi, oppure farne del tutto a meno, o ancora inserire la parte controllo volume induttivo in un più impegnativo progetto di preamplificatore attivo. Se non addirittura inserire direttamente i TVC dentro un pre o un integrato già esistente al posto del potenziometro o del partitore resistivo. Insomma gli impieghi possibili del TVC sono diversi, e questo progetto di pre passivo è solo uno dei tanti possibili.
Una variante molto interessante è quella di dotarlo di uno stadio attivo in ingresso che svolga la funzione di buffer, in modo da ottimizzare l’interfacciamento con le sorgenti più diverse come impedenza e livello d’uscita e ottenendo così un apprezzabile miglioramento della dinamica. Che è notoriamente il rovescio della medaglia dei pre passivi. È altamente raccomandabile però che l’operazionale a basso rumore usato per il buffer a guadagno unitario sia alimentato a batterie, altrimenti con il ripple e i disturbi portati dalla rete si perdono tutti i vantaggi in termini di pulizia ottenuti grazie al pre passivo induttivo. In questo caso nella scatola del pre dovrà essere previsto lo spazio per inserire anche il buffer e le due batterie, nonché le relative prese per il caricabatterie. Tutto ciò può essere fornito a richiesta insieme ai trasformatori e a quant’altro vi possa servire per realizzare il progetto.